skip to Main Content

Più che una casa editrice, in principio Marcos y Marcos era una mansarda, a Milano, a un passo da Porta Venezia. Dove Marco Franza e Marco Zapparoli, poco più che ventenni, inventavano, assemblavano e spedivano nel mondo edizioni numerate che parevano uscite dal ciclostile di un gruppo scout. Ma i caratteri erano splendidi, la carta fabbricata a mano, e spesso quei fascicoli esili erano accompagnati da stampe d’artista o riproduzioni di manoscritti originali.
Gli autori? Da Mario Luzi a Novalis, da Leonardo da Vinci a Heinrich von Kleist. Il mestiere si imparava strada facendo: fare di conto, misurarsi con i problemi distributivi, preparare contratti con i colleghi stranieri. Ai tempi, si vendevano meno libri di oggi, ma la concorrenza era esigua.
C’era più tempo per sperimentare, e anche per sbagliare. E i librini di trenta pagine in un decennio si sono trasformati in una collana, come si dice oggi, “di culto”. Sempre con un occhio ai classici, certo, magari non più così indietro nel tempo.

Back To Top