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Bordeaux edizioni è una casa editrice indipendente nata a Roma nel 2011, che in pochi anni ha arricchito il suo catalogo di autori affermati a livello internazionale e giovani promesse apprezzate da pubblico e critica.

Tra i nomi più rappresentativi della narrativa spiccano autori dalla forte identità letteraria come Émile Zola, Guy de Maupassant, Emilio Salgàri, Mark Twain, Montaigne e Mesa Selimovic con titoli come Roma (con prefazione di Emanuele Trevi, vincitore del Premio Europeo per la Letteratura 2012), I diari di Adamo e di Eva, La Bohème italiana e Il nostro cuore, L’isola che si impongono come classici della Letteratura. Ai classici si affiancano giovani autori con titoli come L’irreversibilità dell’uovo sodo, Precipitare e La sabbia di Lèman. Oltre alla narrativa il catalogo si caratterizza per un’approfondita produzione di saggistica a vocazione economica e politica, orientata verso temi ambientalisti e di critica sociale: Non solo Balotelli. Le Seconde Generazioni in ItaliaQuasi umani. I richiedenti asilo in Italia, Musulmane d’Italia, La Troika sull’Acropoli, Il giubileo del debito, A fattor comune, Atlante geopolitico del Mediterraneo, Il governo della città e Rome. Nome plurale di città. Trova inoltre sempre più spazio la divulgazione, soprattutto quella filosofica, (come Il nuovismo realizzato e La scienza politica di Gramsci) quella psicologica (come Parkinson insieme, Il manuale dell’abate Silvestri); quella della critica artistica in senso più ampio e contemporaneo, con titoli come Carlo Lizzani. Italia anno zero oComix Riot. Il Graphic Novel come forma di arte politica. E, rimanendo all’interno del mondo dell’arte, la Bordeaux ha anche pubblicato il catalogo del Maam – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, un’esperienza politica e artistica di notevole interesse per la città di Roma (e non solo).

La Bordeaux è una realtà che non rinuncia alla comodità della poltrona dove sedersi per leggere un buon libro (come suggerisce, non a caso, il logo) ma che non si arrende di fronte alla sfida che le nuove tecnologie impongono all’editoria, prima fra tutte il digitale.

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